In occasione del passaggio d’anno, la famiglia di quelcheinfrigo si ritrova in terre marchigiane per trascorrere insieme gli ultimi istanti di questo primo anno interamente passato lontani gli uni dagli altri.
Lorenzo, Angie, Enrico, Galla, Lucco, Linda, Lulla, Clau, Austin, Marti e due ospiti speciali – Ambra e Christian – tornano di nuovo insieme per affrontare con il coraggio e la determinazione di sempre un tour gastronomico che li porterà dell’estremo nord al caldo sud della penisola, con ricette tradizionali rivisitate a modo loro.

Tempo | da 10min a 60min per ogni ricetta
Livello di difficoltà | 1-2
Prezzo | 25€ cad (eccetto la cena del 30 e tutte le varie bevande)
Persone soddisfatte | 12
Ecco qui la maratona che i nostri eroi hanno vittoriosamente ultimato e che nelle prossime settimane rivedremo insieme passo passo. Seguiteci scoprite con noi come abbiamo abbiamo fatto a sopravvivere fino alla fine! Per leggere le nuove ricette potrete cliccare sui link che si attiveranno in questo articolo ogni mercoledì a partire dalla prossima o altrimenti direttamente nella homepage.
La cena del 30 è stata la prima impresa, ma di lavoro in realtà abbiamo fatto ben poco. Tra latticini pugliesi, salumi marchigiani, valtellinesi e friulani, abbiamo dovuto solo impegnarci un po’ nel cuocere i cappellacci di zucca. La cena amarcord ha funzionato alla grande e tra un “ti ricordi quando” e qualche lacrima (di Morro) di troppo siamo riusciti a digerire lo stivale.
La successiva sfida – the warm-up lunch – ha previsto due piatti della tradizione della cucina di via cammello: le lasagne al pesto di melanzane (coming soon) e gli involtini della Bianca, omaggio alla nostra cara amica (coming soon).
Ma la vera impresa titanica è stata la cena del 31 – the last supper – che ha previsto un più fasi composte da varie portate:
- Aperitivo a base di Gin Tonic e Panettone salato Maina farcito sul momento con stracchino e acciughe / salmone e burro al limone;
- Antipasto di Gamberi gratinati al forno scrocchierelli (vedi Wannabe fried gamberi), Insalata di polpo e patate abbondante (vedi Bello il tentacolo – coming soon) ed Insalatina di zucchine marinate, cozze e salmone (vedi Le zucchine alla Pettiny – coming soon);
- Un bis di primi: Gnocchetti ai frutti di mare (una variazione della nostra Noci di Mare, Noci d’Amare) e un sobrio Cacciucco con crostini (vedi Cacciucco un po’ così – coming soon);
- Un unico secondo – scusate, ce ne vergogniamo un po’ – a base del più tradizionale baccalà, ma cucinato in una maniera molto semplice accompagnato da una salsa di prezzemolo (vedi Baccalà easy easy – coming soon);
- Dessert alternativi per accontentare a chi piace il dolce e a chi il salato, con una ricotta fresca accompagnata dai fichi caramellati di casa Galli (vedi La nostra amica figa – coming soon);
- Ed in chiusura per festeggiare le lenticchie della tradizione (vedi Lenticchie-tirasoldi – coming soon) accompagnate con un’ospite d’eccezione: sua maestà la Salama da Sugo, cucinata per 8 ore come vuole la regola. Il tutto accompagnato da bollicine per facilitarne la discesa.
La mezzanotte ci ha visti festeggianti nelle vie del ridente paesino di Barbara, che non è la proprietaria né una nostra amica, ma un avamposto del famoso popolo germanico dei Longobardi, allora etichettati semplicemente come barbari, durante la loro invasione del centro Italia a fine VI secolo (source: Wikipedia). Chi più, chi meno, il team ha saltellato con tanto di cappelli dorati-fucsia-argentati-sobri a suon di cacao meravilhao con un unico vero scopo: digerire! La nottata è andata avanti a suon di brindisi cordiali, intermezzi musicali balcanici e tanto tanto amore.
La giornata dell’uno è stata pressoché tutta svolta in orizzontale e l’ardito traguardo del brunch che i nostri eroi si erano prefissati è stato ridimensionato. Ci siamo accontentati di Uova alla Benedict (vedi Fescion Eggs) e tutti gli avanzi della sera prima, con qualche panettone con Nutella e ancora bollicine per brindare!
Non ci resta che concludere con i nostri migliori auguri. Che si scaldino i forni e si accendano i fornelli, si affilino i coltelli e alzino i calici perché questo 2017 sia pieno di gioia, amore e pace infinita, ma sopratutto di buon cibo!
Un ringraziamento speciale va alla Marche per averci ospitato e ricordate che per l’estate 2017, Marche is the new Toscana.
Con la fame di sempre,
il team di quelcheinfrigo
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