Lasagna di rruga Fortuzi

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L’autunno porta con se colori caldi ed il primo freddo. E allora corriamo subito ai ripari concentrandoci su pietanze caloriche e saporite per prepararci ad affrontare l’imminente inverno. Questa domenica due nuove entries di quelcheinfrigo, Paola – detta PaolaWikipedia – ed Alice aka l’Educatrice, uniscono le loro forze e i loro frigoriferi portando in tavola una lasagna sperimentale. In linea con la nostra filosofia, ecco con voi la Lasagna di rruga Fortuzi.

Tempo di realizzazione | 90minuti (di cui 40 nel forno)
Difficoltà | 1
Costo | 9€ / 1000Leke  in totale + due ingredienti regalati
Persone saziate | 3 per il pranzo domenicale e 3 per il ripassino pomeridiano (si, sono sempre le stesse tre persone: guess who)

Ingredienti principali | 1 confezione di lasagna all’uovo, 500gr di salsiccia fresca, zucca e un po’ di taleggio
Ingredienti secondari | 1 Uovo, 500gr di Besciamella*, Alloro, Aglio, Olio, Sale e Pepe

Fase 0 | Sunday morning 
La domenica è il giorno del riposo e dello slow motion, ma anche del pranzo più atteso della settimana. Dopo tante discussioni in settimana, la scelta ricade sullo schema base dell’unione fa la forza: taleggio importato direttamente dal Piemonte di Alice e la bio-zucca regalata a Paola da una collega. Ispirati da Garfield nel suo film A tail of two Kitties (watch it here) e sulle note di Lucas Lasagna (available here o su spotify), inizia la nostra domenica bestiale (alle 14 circa).

Fase 1 | Autunno prêt-àporter 
In una padella saltate uno spicchio d’aglio con dell’olio e aggiungeteci qualche foglia di alloro. Quando ne sentite il profumo dal salotto, aggiungete la salsiccia tagliata a pezzi e cuocetela per qualche minuto. Aggiungete poi  la zucca tagliata a cubetti e cuocete per un quarto d’ora o fino a quando la salsiccia non ha rilasciato tutto il suo grasso (no, tranquilli, non lo butteremo).

Fase 2 | Questione di altitudini
La composizione è sempre un momento catartico. Attenti a quantificare al meglio gli ingredienti in modo da rendere uniforme la stratigrafia! Partite dalla base, oliando la base della teglia quanto basta, poi iniziate posizionando le sfoglie di lasagna, aggiungete un paio di cucchiai di besciamella e spalmate, aggiungete poi salsiccia, zucca e tocchetti di taleggio prima di passare allo strato successivo. Ripete fino al termine degli ingredienti od esaurimento della teglia.

Fase 3 | Nella pancia della balena
I successivi 40 minuti saranno la parte più brutta della ricetta, quando l’odore della lasagna raggiungerà i luoghi più reconditi della vostra casa e non potrete fare altro che fissarla dallo sportello del forno. Così vicina e così lontana. Prima di infornarla a 180°, seguendo la tradizione di casa Fortuzi, spalmate un rosso d’uovo sull’ultimo strato e poi le datele un abbraccio con la consapevolezza che tra un ora sarà nella pancia della balena anzi delle balene, per essere precisi (a meno che non vi facciate un eroico personal). Potete intrattenervi come abbiamo fatto noi, con dei classici della cultura musicale italiana.

Questa nuova alleanza culinaria si rivelerà molto produttiva per quelcheinfrigo, meno per le nostre diete. Ma qualcuno dovrà pur sacrificarsi per il bene della divulgazione scientifico-gastronomica, no? Noi ci abbiamo affiancato un ghiacciato vino bianco libanese dal nome esotico Ixsir Grand Reserve, donato a Paola in occasione del matrimonio di coppia italosiriana in terra cipriota, e abbiamo dato il via alla nostra esperienza domenicale!

Buon inizio settimana a tutti,
dal team di quelcheinfrigo + 2

 

 

*La ricetta della besciamella la trovate nella nostra ricetta: La lasagna dello gnomo – fase 1.

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