Chiamarle melanzane ripiene sarebbe troppo semplicistico e non renderebbe l’essenza di questo piatto nato in un venerdì uggioso ferrarese in cui la voglia di cibo era intervallata da partite di briscola a livelli agonistici, nella bisca del secondo piano di via Cammello. La melanzana, come la zucchina, ripiena è il piatto che rispecchia al meglio la filosofia del nostro blog. Non ci sono regole, si butta dentro quelcheinfrigo.
Tempo di realizzazione | 60 minuti
Difficoltà | 1
Costo | 2€ a persona
Persone saziate | 4
Ingredienti principali | 3 melanzane
Ingredienti secondari | 1 pacco di Piselli, 4 Pomodorini, 2 Uova, 1 scatoletta di Tonno, Pangrattato, Sale, Olio e Pepe
Fase 1 | Altro che Potosì
Scavare le melanzane non è roba da tutti. Bisogna essere precisi, concentrati, abili. Tagliare le melanzane in due parti per il lungo. Prendere uno scavamelone o banalmente un coltello e iniziare a togliere l’interno della melanzana prestando attenzione a non rompere l’esterno che sarà il contenitore del contenuto. Non preoccupatevi di preservare la forma dell’interno, tanto dovrete tagliarla a pezzettini piccoli nella fase due. Quando avrete tolto il grosso dell’interno, passare per 15minuti la forno le vostre melanzane-coppette o, in alternativa, sbollentarle per qualche minuto in acqua bollente e salata.
Fase 2 | Chi più ne ha, più ne metta
In una padella scaldare dell’olio e buttarci tutto l’interno delle melanzane tagliato a pezzettini. Aggiungere i pomodorini tagliati a metà, un bicchiere d’acqua e coprire. Lasciar cuocere per una decina di minuti, dopo salare e aggiungere dell’altra acqua se necessaria. Lasciar ammaccare ben bene e poi lasciar raffreddare. In una coppa sbattere le uova con sale e pepe, aggiungere i piselli ed il tonno ed amalgamare il tutto. Quando le melanzane sono tiepide, aggiungerle all’impasto.
Fase 3 | La melanzana va fatta sedere
Disporre le coppe-melanzane in una pirofila, riempirle con il bomba-ripieno. Coprire tutto con del pangrattato, un giro d’olio e via in forno a 180° per una mezzora abbondante. Servire quando si sono “sedute”, ovvero non bollenti, ma tiepide quando l’uovo avrà avuto il tempo di raffreddarsi e svolgere la sua funzione da collante nel modo migliore.
Ora prendete un mazzo di carte napoletane e date il via al torneo di briscola, a due è più cattiva.
Buon appetito!
e ricordate, il giro della briscola è orario, nonostante quel che si dica in giro.