La soluzione a tutti i mali del mondo è sempre e solo una frittatona. L’uovo funge da collante tra tutti gli ingredienti più improponibili che vi trovate in frigo, l’importante è unirli con stile. Avevamo detto che il cavolo cappuccio era finito? Scherzone! Ancora qualche foglia si è rigenerata nel nostro frigo e con un porro tagliato finemente, lo abbiamo infilato in questa storica pietanza, accompagnandolo con un tris di salse.
Tempo di realizzazione | 30minuti
Difficoltà | 2
Costo | 1.50€ a persona
Persone saziate | 4
Ingredienti principali | 6 Uova, qualch foglia di Cavolo cappuccio, 1 Porro
Ingredienti secondari | Salsa aglio (1 Vasetto di Yogurt, 3 spicchi d’Aglio), Salsa melanzane (1 Melanzana, Menta), Salsa seitan (Seitan, Salsa di pomodoro, Basilico), Olio, Sale e Pepe
Fase 1 | La mega-tortilla
Tutti abbiamo almeno una volta nella vita rotto una frittata. Non parlo di rottura dovuta a roteamenti in aria, ma semplice spaccamento in fase di rigiro con l’ausilio di tremila piatti e strumenti magici. Insomma, tutti sottovalutiamo la difficoltà della frittata, che per quanto sia un piatto semplice sempre nasconde delle intemperie. In prima battuta rompere le uova in una ciotola e sbattere per qualche minuto, in modo da incorporare all’impasto più aria possibile. In una padella scaldare dell’olio e saltare il porro sminuzzato. Quando il porro si dora, aggiungere il cavolo e cuocere per una decina di minuti. Salare e pepare. Quando il tutto sembra cotto, lasciar raffreddare e aggiungere alle uova. Nel frattempo scaldare una padella dal bordo basso con dell’olio e solo quando è ben calda buttarci tutto il nostro impasto. Coprire repentinamente con un coperchio affinchè si inizi a cuocere anche la parte superiore della vostra frittata. Se la padella è antiaderente davvero e l’olio a temperatura, la frittatona cotta a fuoco lento non dovrebbe attaccarsi. Controllare comunque spesso e volentieri e girare dopo una decina di minuti con un saltello o con l’uso di due piatti.
Fase 2 | Salsa al Seitan
Il ragà di seitan può essere usato per condire la pasta o semplicemente come accompagnamento. In una padella scaldare dell’olio e far saltare con del seitan già aromatizzato alle erbe. Nel caso lo abbiate comprato al naturale, lasciar macerare una mezzora prima dell’uso con della salsa di soia (o dell’aceto balsamico) e delle spezie a vostro piacimento. Il nostro consiglio è sempre di comprare il seitan in polvere e crearvi il panetto da voi aromatizzandolo come preferite. Vi spiegheremo presto come fare. Dopo qualche minuto aggiungere la salsa di pomodoro, un pizzico di zucchero per correggere l’acidità e sale. Lasciar cuocere a fuoco basso per una ventina di minuti.
Fase 3 | Melanzate ye-ye
L’idea di questa salsa nasce da una sconsolata melanzata abbandonata a fondo frigo. Non era necessaria per questo pasto, ma l’alternativa era il pattume. Perciò la bolliamo in acqua salata per quindi minuti, la scoliamo e spezzetiamo, per poi ributtarla in padella con olio e aglio trifolato. Aggiungere in cottura la menta, meglio se fresca, e cuocere per altri dieci minuti. Se avete del formaggio, potete servirla con qualche scaglia d’accompagnamento.
Fase 4 | Alitella da vampiro
Per la serie “vediamo se mi vuoi bene davvero”, un altra salsina gustosa all’aglio. Tritare tre spicchi di aglio e pressarli con la lama del coltello messa longitudinalmente. In una coppetta mescolare l’aglio con lo yogurt bianco senza zuccheri aggiunti, del sale, un cucchiaino di olio. Controllare ed equilibrare di sale. Servire con della menta e del peperoncino.
Buona domenica dal team di quelcheinfrigo!