Dopo la carbonara del cavolo vi presentiamo gli involtini del cavolo, una rivisitazione in chiave quelcheinfrigo degli involtini in foglia di vite della più tipica cucina greca. Questo cavolo cappuccio, di dimensioni spropositate, è lo stesso che abbiamo utilizzato in almeno altre due occasioni e ancora ne abbiamo in casa. Non ce ne libereremo mai!
Tempo di realizzazione | 120minuti
Difficoltà | 3
Costo | 1€ a persona (anche qualcosina in meno)
Persone saziate | 6
Ingredienti principali | 1/2 Cavolo Cappuccio, 250gr di Riso (quelcheindispensa), 2 vasetti di Yogurt bianco
Ingredienti secondari | Aglio, succo di 2 Limoni, Menta, Peperoncino, Sale
Fase 1 | Risotto alla brasiliana
Per rimanere in clima di mix internazionale, il ripieno lo facciamo come insegnano sulle spiagge di fronte Rio de Janeiro. Una maniera semplice e gustosa per risottare un banale riso bianco. Sciacquare il riso ripetutamente con l’aiuto di uno scolapasta fino a quando l’acqua non scorre limpida. Mettere in un pentolino e aggiungere l’acqua fino a coprire il riso con due dita della stessa. Prendere due spicchi di aglio e schiacciarli con tutta la pelle. Aggiungerli al riso, salare con del sale fino e dare una mescolata. Avviare la cottura a fuoco basso e con coperchio. Mi raccomando a non alzare troppe volte il coperchio. Questa preparazione non prevede di mescolare il riso durante la cottura. Dopo circa 20 minuti il riso è pronto. Nel caso l’acqua non si sia completamente asciugata, continuare la cottura senza coperchio. Nella maggior parte dei casi, un piccolo strato di riso si attacca al fondo, tranquilli è normale. Passare subito il riso in una coppa per raffreddarlo e riempire la pentola di cottura con dell’acqua per facilitare la pulitura di eventuali chicchi attaccati.
Fase 2 | Sbollentando in compagnia
Nel frattempo avrete messo sul fuoco una pentola capiente piena d’acqua. Se tutto va come deve andare, a questo punto l’acqua starà bollendo. Prendere il cavolo cappuccio e con pazienza, ma tanta pazienza, sfogliarlo cercando il più possibile di tenere le foglie intere. Buttarle nell’acqua bollente e tirarle fuori solo quando mosce mosce. Eliminare eventuali parti dure come la costa e procedere alla fase di involtino. Qui sta a voi e alla vostra manualità cercare di avvolgere l’avvolgibile con maestria. In linea teorica, aprire la foglia di cavolo sbollentata, riempire con un cucchiaio di riso e chiudere alla bell’e meglio, premurandosi di non lasciare parti aperte.
Fase 3 | Ricottura
Foderare una pentola bassa con il restante cavolo cappuccio e poi posizionare tutti gli involtini a strati orizzontali, fino a quando non finiscono (noi ne abbiamo fatti una 40ina). Mettere in pressione con un piatto e dei pesi al di sopra. Aggiungere dell’acqua fino a raggiungere il livello del piatto e aggiungere il succo dei due limoni. Accendere la fiamma e lasciar cuocere fino a quando l’acqua non evapora. Ci vorrà più o meno un’oretta. Dopo eliminare pesi e piatto e lasciar raffreddare, prima di servire con la salsa allo yogurt.
Fase 4 | Alito pesante
Per allontanare tutti i vostri amici e garantirvi la pace della solitudine, non c’è niente di meglio di una salsina all’aglio. Questa salsa la prepara la mezza turca Giulia, che di falafel ne ha inzuppati tanti in questa salsa. Prendere tre spicchi d’aglio ben grandi e tagliarli. Privarli del filetto interno, sminuzzare e schiacciare con la lama del coltello messa in orizzontale. Mettere in una ciotolina, aggiungere i due vasetti di yogurt bianco senza zucchero aggiunto, un filo d’olio e del sale. Mescolare bene, assaggiare ed eventualmente aggiustare di sale e aglio.
Impiattamento suggerito | La tradizione vuole che questo piatto sia degustato con le mani. Quindi non c’è niente di meglio e più conviviale di mettere al centro tavola la ciotola con la salsa e tutti intorno i vostri involtini prima di dare il via.
Buon involtino!