Prima o poi capita a tutti di beccarsi un vegetariano a casa e per fare quelli al passo con i tempi bisogna saper cucinare il seitan, la soia, il poliplat e anche della balsa nel caso. Tutto va bene, basta che non sia carne. Questo lunedì lo iniziamo quindi senza ciauscolo e ci dedichiamo a ricette alternative per amici alternativi. Utilizzando l’impanatura delle arancine della rubrica “quelchefritto” di Peppe, ecco come rendiamo gustoso il seitan, accompagnandolo con una insalta di spinaci, grana e limone.
Tempo di realizzazione | 40 minuti
Difficoltà | 2
Costo | 3.00€ a persona
Persone saziate | 2
Ingredienti principali | 1/2 confezione di Seitan, 1/2 pacco di Spinaci in foglie
Ingredienti secondari | 1Uovo, 3 cucchiai di Farina, 3 cucchiai di Pangrattato, Aceto Balsamico (o Salsa di Soia), Olio, Sale e Pepe
Fase 1 | Insaporendo
Prendete il seitan e tagliatelo a fettine sottili sottili. Lasciate macerare per una ventina di minuti con della salsa di soia o dell’aceto balsamico, che è più probabile abbiate in casa. Preparate nel frattempo i 3 piatti per la fase a catena dell’impanatura: il primo con la farina setacciata con del sale e del pepe, il secondo con l’uovo sbattuto e delle spezie a vostro piacimento, il terzo con il pangrattato. Scolate le fette di seitan, passatele nella farina, poi nell’uovo e poi nel pan grattato. Nel frattempo scaldare dell’olio in una padella e appena è ben caldo, tuffate le cotolette di seitan e lasciatele dorare. Nel caso vogliate essere più salutare e non friggerle, potete metterle in forno in una pirofila con un filo d’olio per non farle attaccare, a voi la scelta.
Fase 2 | The green salad
Con questa nuova insalata, vi apriremo gli orizzonti. Stanchi della solita iceberg? Il radicchio vi fa schifo? Prendete gli spinaci, lavateli bene, tagliateli a striscioline e conditeli con succo di limone. Grattuggiateci del parmigiano sopra e accomodateci le cotolette di seitan. Se non lo ritenete sufficiente una bella grattuggiata di zenzero completa con quell’aroma un po’ piccante che potrebbe mancarvi.
Vegetarian augh!