Con questa ricetta il team di quelcheinfrigo comincia ufficialmente le ricette autunnali, quelle con più burro e calorie per mantenersi al calduccio. Altro che pelle di balena! Ma la partenza deve essere un po’ slow, per abituare il nostro corso a metabolizzare nel modo corretto tutti i grassi che ingeriremo. Ridete? Alla prossima glaciazione vedremo chi sopravviverà! Colori caldi per una serata da accompagnare con un calice di rosso, eccovi la vellutata di zucca con innumerevoli altri vegetali.
Tempo di realizzazione | 45 minuti
Difficoltà | 1
Costo | 1.50€ a persona
Persone saziate | 3
Ingredienti principali | 1 pezzo di Zucca
Ingredienti secondari | 3 Patate, 3 Carote, 1 Cipolla, Acqua, Olio, Sale e Pepe
Fase 0 | Il tempo è denaro
Questa fase fatela solo se avete già acceso il forno per altri motivi, ad esempio riscaldamento ecologico degli ambienti, suffumigi per aprire i polmoni, sauna fai da te in salotto. Mettete la zucca nuda e cruda nel forno. Questo passaggio non è fondamentale, ma se la zucca ha forme astrattiste, cuocerla un po’ vi facilita il distacco della buccia con il coltello dopo qualche minuto di cottura. Se il forno è spento, procedete a togliere semplicemente la buccia della zucca con l’aiuto di un coltello a lama dura.
Fase 1 | Il pentolone magico
Prendete un pentolone magico, come quello pieno d’oro in fondo all’arcobaleno. Deve essere largo e basso. Metteteci tre dita d’acqua e chiudete con un coperchio. Nel frattempo sbucciare le patate e tagliarle a cubetti, sciacquatele sotto l’acqua corrente per togliere l’amido in eccesso e tuffatele nel pentolone. Sbucciate le carote, tagliatele a pezzi e aggiungete alle patate. Tagliate la cipolla in quattro pezzi e lanciate anche lei. Chiudete il pentolone. Recuperate la zucca dal forno, sbucciatela, tagliatela a cubetti e mettete in pentola. Ricordate la regola generale che più piccoli sono i pezzi, più rapida è la cottura, prima mangiate. Salate. Cuocete a fuoco basso per 25-30 minuti.
Fase 2 | Minipimer is the way
Uno degli oggetti più utili in cucina è il minipimer, acquistabile all’outlet del casalingo per pochi euro. Quando termina la cottura delle verdure, scolate l’eventuale acqua in eccesso e dopo frullate tutto. Nel caso non abbiate il minipimer, le verdure dovrebbero essere ormai così ben cotte da poter essere schiacciate anche semplicemente con forchetta e cucchiaio di legno. A mano il vostro purè sarà semplicemente più grezzo e a pezzoni, ma comunque ottimo.
Impiattamento suggerito e consigli | Prima di portare in tavola, aggiungere dell’olio crudo, del pepe e del prezzemolo fresco. Inoltre, qualche crostino fa sempre la sua figura. Un vecchio trucco della nonna dice anche di buttare in fase di cottura nel pentolone magico una vecchia scorza di parmigiano non mangiabile in nessuna altra forma se non così, da sapore ai piatti e ne evita il cestinamento irrazionale.
Buon appetito!
